"I M TOMORROW but I M TIMELESS” : sono queste alcune delle parole utilizzate nella campagna che presenta la nuova identità dell’ FC Inter. La pelle può mutare, ma il cuore resta sempre colmo di passione. La nuova Inter è lo scatto di una polaroid ma anche una story di 15 secondi. È il primo uomo che ha vestito la maglia nerazzurra nel 1908, ma anche il bambino che oggi la indossa con fierezza.
Le regole del gioco sono cambiate, il campo di gioco non è più sufficiente. L’Inter ambisce a vette sempre più alte, ma comprende che il ponte per il futuro passa per la valorizzazione della tradizione.
Era il derby della Madonnina 1957-58. L’Inter si trovava in vantaggio 1 a 0 quando l’arbitro concesse un rigore al Milan: Benito Lorenzi, icona e leggenda dell’Inter di quell’epoca, mise mezzo limone sotto la palla prima che la calciasse l’avversario, Tito Cucchiaroni. L’attaccante mancò la porta e il suo tiro passò sulla traversa, volando verso la tribuna.
Un ricordo indelebile per i tifosi neroazzurri, che oggi è possibile far rivivere alle nuove generazioni grazie all’aiuto della tecnologia. Inter Media House (https://www.inter.it/it/search/ inter%20media%20house/0/0) ripropone l’aneddoto attraverso l’emoji del limone per festeggiare il centodecimo compleanno del club. La nuova Inter TV è una vera e propria content factory, una redazione in grado di creare contenuti inediti ed esclusivi, veicolati anche sui social network e sull’app ufficiale.
Nel mondo online, il tifoso interista instaura una relazione intima con la propria squadra, si sente coinvolto come all’interno di una famiglia. Il digitale è uno strumento di connessione internazionale: l’Inter vuole sperimentare e per farlo non usa esclusivamente i social di massa (Facebook, Instagram, Twitter e YouTube) ma coglie l’opportunità offerta dalle nuove piattaforme: Tik Tok, Clubhouse, Twich, stelle nascenti nel mondo social, in cui vengono creati podcast ed e- sports e capaci di coinvolgere soprattutto la Generazione Z.
Ma non solo, l’online è un abilitatore globale: dato il forte legame con la Cina, la “casa madre”, ha profili molto seguiti su social network come WeChat e Weibo.
La passione non conosce confini. I tifosi sono animati dagli stessi valori, sia che si trovino in continenti diversi o sulla stessa gradinata.
Ma l’Inter non è per tutti: il club utilizza le piattaforme online per lanciare la nuova campagna di comunicazione “Not For Everyone” a Luglio 2019. (https://youtu.be/CBUZQmumuXA).
Il nuovo mindset porta il brand ad affermarsi tra i maggiori marchi globali. Ciò che ha sempre definito l’Inter è da sempre stata la sua attitudine: da audace idea coltivata da dei giovani ribelli a top club europeo. Per entrare a far parte di questo universo, è fondamentale fare la differenza, dentro e fuori dal campo. Non a caso i protagonisti dello spot sono arrivati a realizzare sé stessi affrontando tutto ciò che sembra impossibile con coraggio, sacrificio e tenacia.
Airton Cozzolino, italiano di origine capoverdiana, surfer e campione del mondo di kitesurf a soli 17 anni;
Duan Jin Ting, ballerina cinese, fondatrice del collettivo di danza contemporanea D.Lab Dance;
Alessandro 'Stermy' Avallone, pro gamer italiano, è uno dei più forti giocatori di tutti i tempi nella categoria degli FPS; Omer, storico writer milanese, oggi artista di livello internazionale;
Jessica Kahawaty, modella internazionale libanese, filantropa e ambassador in prima persona di campagne per diritti umanitari.
I valori da abbracciare sono chiari: lotta contro sé stessi, il superamento delle difficoltà senza mai abbattersi, il dare sempre il tutto per tutto. Chiunque possieda questa attitudine, non solo può entrare a far parte del mondo neroazzurro, ma ha le capacità per mettersi in luce in qualsiasi aspetto della vita.
I M SCUDETTO è il taglio del traguardo, la rottura delle barriere, il raggiungimento dell’obiettivo. Ormai l’Inter non è più “pazza”, ma ha trovato la sua solidità sia nelle performance che nella struttura societaria. In occasione della vittoria del Campionato 2020-21, lancia sui social una card realizzata assemblando le immagini di tutti i protagonisti della cavalcata nerazzurra. Proprio questa card, pubblicata subito dopo la vittoria matematica del trofeo, ha generato più di 26 milioni di impression, con un engagement che ha sfiorato il milione e mezzo di utenti. (https://www.instagram.com/p/COX-O7PLIpD/?utm_medium=copy_link)
Lo scudo tricolore, considerato un tabù dai tempi di “zeru tituli” può essere finalmente cucito sul petto.
La squadra affamata di successo, dopo un decennio di delusioni, deve gran parte della sua conquista a Romelu Lukaku, ormai pienamente affermato nell’Olimpo dei massimi cannonieri della Madonnina. “Big Rom” è il trascinatore, l’anima, l’impeto, colui che meglio incarna l’ “I M” interista. Da bambino che piangeva nel vedere la madre mescolare il latte, con l’acqua per farlo durare di più, a top player che sta tentando, in questi giorni d’ Europei, di aggiungere un altro trofeo al suo palmares.
“Volevo essere il miglior giocatore della storia del Belgio. Non solo un buon attaccante: il migliore. Ho visto troppi topi correre dentro la mia stanza, ho tanta rabbia dentro. Ho una missione”. Per Romelu “vita” significa “lotta”, non solo contro la fame, ma anche verso le offese razziste di cui è stato più volte vittima durante la sua carriera. Il belga, più di chiunque altro, rappresenta l’ “ I M brothers and sisters of the world” declamato nella campagna interista. Non esiste distinzione tra pubblico italiano e straniero, l’Inter ha una propensione al continuo mutamento, è frutto di una contaminazione culturale ed è sinonimo di multiculturalità. Ciò si evince anche nel restyling del logo, caratterizzato da colori più vividi e brillanti. La nuova visual identity esprime il forte legame con Milano ma anche l’acceso spirito internazionale. (https://www.instagram.com/tv/CNRttI7MNm3/?utm_medium=copy_link).
Oggi sarebbe abbastanza insolito assistere ad un calcio di rigore tirato in curva a causa di una fetta di limone posta sotto al pallone. Ma probabilmente, è proprio da quel limone di Lorenzi del 1957, che l’Inter ha estratto il la formula prodigioso per creare la sua pietra filosofale. La sostanza vincente che inaugura l’inarrestabile e prodigiosa nuova era nerazzurra.
DENTRO LO SPOGLIATOIO
(strategia pubblicitaria)
ANALISI DEGLI OBIETTIVI DI MARKETING:
ANALISI SITUAZIONALE:
dopo più di un decennio di insuccessi, l’Inter ha la necessità di riacquisire la propria credibilità ed imporsi come top club. La nuova proprietà cinese è accolta con scetticismo dai tifosi più tradizionalisti, ma rappresenta un’opportunità grazie alle risorse finanziarie della famiglia Suning. La minaccia è rappresentata dai big club europei, contro i quali l’ Inter deve competere sia sul campo da gioco che dal punto di vista economico-finanziario.
SWOT ANALYSIS:
PUNTI DI FORZA:
- interazione e dialogo con il pubblico;
- feedback costanti da parte dell’audience;
- utilizzo dell’online;
- condivisione e coinvolgimento emotivo;
PUNTI DI DEBOLEZZA:
- insediamento recente della nuova proprietà;
- difficoltà nel ritrovare il legame con il proprio territorio;
